La NYSE apre i mercati crypto a un vasto pubblico di 44 milioni di utenti

le nyse ouvre l’accès aux marchés crypto à 44 millions d’utilisateurs, une initiative qui pourrait élargir l’adoption des actifs numériques.

La Borsa di New York (NYSE) ha concluso un accordo preliminare con Blockchain.com al fine di studiare l’accesso dei suoi utenti a azioni ed ETF americani in forma tokenizzata. Il progetto potrebbe toccare una clientela internazionale di oltre 44 milioni di conti verificati, ma la sua attuazione dipende ancora dall’approvazione delle autorità e non è stata annunciata alcuna data di lancio.

Il protocollo d’accordo firmato da NYSE e Blockchain.com prevede un ponte tra l’applicazione della società crypto e una nuova infrastruttura di negoziazione digitale sviluppata dalla borsa. Se il progetto avrà successo, gli utenti potrebbero accedere a versioni tokenizzate dei titoli quotati negli Stati Uniti, comprese azioni e fondi negoziati in borsa (ETF).

Un’azione tokenizzata è una rappresentazione digitale di un titolo, iscritta su una blockchain, registro condiviso che registra le operazioni. L’obiettivo è rendere alcuni asset finanziari accessibili attraverso strumenti digitali già utilizzati da una parte del pubblico crypto. Blockchain.com indica di avere più di 44 milioni di conti confermati ed essere presente in oltre 70 giurisdizioni.

Tuttavia, l’accordo non significa che i titoli siano già disponibili nell’applicazione. Si tratta di un protocollo d’accordo non vincolante: le due aziende esprimono la loro intenzione di collaborare, ma il progetto rimane soggetto a fasi regolatorie e operative. Il prossimo passo decisivo è l’autorizzazione dei regolatori per la piattaforma digitale del NYSE.

Un accesso previsto tramite un sistema alternativo di negoziazione

La soluzione prevista darebbe ai clienti di Blockchain.com l’accesso all’alternative trading system (ATS) del NYSE. Un ATS è un sistema regolamentato che consente di mettere in contatto acquirenti e venditori di titoli. Non rappresenta una borsa completa, anche se offre un ambiente di negoziazione regolamentato.

Il testo presentato dalle due società non specifica né l’elenco dei titoli che sarebbero offerti né le modalità dettagliate della loro custodia e trasferimento. Indica tuttavia che le transazioni non potrebbero iniziare prima di ottenere le autorizzazioni necessarie. L’assenza di un calendario lascia quindi diversi punti da chiarire prima che gli utenti possano effettivamente negoziare questi asset.

Questa iniziativa si inserisce in una riflessione già avviata dal NYSE sulla rappresentazione digitale dei titoli finanziari. La piattaforma annunciata a gennaio dovrebbe consentire di effettuare scambi in qualsiasi momento, tutti i giorni, oltre al trasferimento rapido di azioni e fondi. Il principio era già stato menzionato in questo articolo sui titoli tokenizzati che potrebbero arrivare su una borsa americana.

Azioni tokenizzate con diritti per i loro detentori

Nella presentazione del progetto del NYSE, la tokenizzazione non si limita a creare una copia digitale del prezzo di un’azione. La borsa aveva indicato che i detentori di questi token manterrebbero i diritti associati alle azioni, comprese la percezione di dividendi e la partecipazione ai voti degli azionisti.

Questa distinzione è importante per differenziare tra titoli tokenizzati che conferiscono diritti legati a un’azione e prodotti che non farebbero altro che imitare le sue variazioni di prezzo. Le regole applicabili e la struttura giuridica degli asset proposti dovranno specificare come questi diritti saranno riconosciuti e esercitati.

Il progetto annunciato dal NYSE prevedeva anche la possibilità di acquistare frazioni di azioni. Questa funzionalità consentirebbe di investire in una parte di un titolo anziché acquisirne un’unità intera. Il finanziamento potrebbe, secondo le indicazioni comunicate durante la presentazione della piattaforma, avvenire tramite stablecoin, cioè token digitali progettati per mantenere un valore vicino a quello di una valuta come il dollaro.

La disponibilità permanente prevista — 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 — si discosterebbe dagli orari abituali dei mercati borsistici. Potrebbe modificare il modo in cui i privati accedono ai titoli, a condizione che i dispositivi di regolamento, liquidità, custodia e controllo siano adattati a un funzionamento continuo.

Uno scambio di dati tra NYSE e Blockchain.com

La cooperazione non riguarda solo l’accesso ai titoli tokenizzati. Prevede anche uno scambio di dati di mercato tra i due gruppi. ICE Data Services, filiale di Intercontinental Exchange (ICE), proprietario del NYSE, prevede di fornire ai propri clienti i dati relativi ai mercati crypto di Blockchain.com.

In cambio, Blockchain.com prevede di integrare nella propria applicazione informazioni in tempo reale sui corsi delle azioni del NYSE e di ICE. Gli utenti potrebbero quindi consultare i prezzi di alcuni asset tradizionali all’interno di un ambiente in cui seguono già mercati legati alle criptovalute.

Questa circolazione di dati avvicina gli universi degli asset digitali e dei mercati finanziari classici. Può anche fornire al NYSE un modo per presentare le sue informazioni di mercato a un’audience che non utilizza necessariamente le piattaforme di intermediazione tradizionali. Blockchain.com potrebbe, da parte sua, arricchire la propria applicazione con dati borsistici provenienti da attori consolidati.

Peter Smith, dirigente di Blockchain.com, ha difeso l’idea di un accesso alle azioni meno dipendente dal luogo di residenza degli investitori o dai servizi di intermediazione e informazione disponibili nel loro paese. La portata internazionale della piattaforma è anche sottolineata da Lynn Martin, presidente del gruppo NYSE, che vede in questo pubblico un complemento alla futura infrastruttura digitale.

La regolamentazione, passo decisivo prima del lancio

Nonostante l’ampiezza potenziale dell’audience, l’accordo non garantisce la commercializzazione dei titoli tokenizzati. Il quadro normativo determinerà le condizioni alle quali potranno essere emessi, proposti e scambiati. Le imprese dovranno anche precisare come gli utenti deterranno i loro token e come i diritti associati ai titoli saranno protetti.

Una settimana prima dell’annuncio della partnership, la Securities and Exchange Commission (SEC) americana aveva concesso un’esenzione della durata di cinque anni riguardo alle azioni tokenizzate, secondo quanto riportato. Questa deroga impone in particolare che i token interessati conferiscano gli stessi diritti delle azioni ordinarie e non copra le rappresentazioni sintetiche, che riproducono un prezzo senza costituire il titolo stesso.

Questa evoluzione normativa si aggiunge all’interesse crescente degli attori finanziari per la tokenizzazione. Le iniziative si stanno moltiplicando attorno alla rappresentazione di asset su blockchain, che si tratti di azioni, fondi o altri strumenti finanziari. Le questioni di liquidità e concorrenza tra infrastrutture specializzate sono esaminate in questa analisi dedicata alle blockchain in competizione per catturare i mercati di liquidità.

Una tendenza che attrae le istituzioni finanziarie

Il partenariato tra NYSE e Blockchain.com si inserisce in un movimento che va oltre le aziende specializzate nelle criptovalute. Società finanziarie tradizionali osservano le possibilità della tokenizzazione, mentre attori della fintech sviluppano infrastrutture destinate agli asset digitali. La progressione di aziende come Morpho illustra anche l’essor di questo ecosistema, presentato in questo articolo sulla valutazione della fintech francese.

Le prospettive commerciali avanzate dal settore testimoniano l’interesse suscitato da questi nuovi formati. Secondo le informazioni riportate, Cantor Fitzgerald ha messo in evidenza un potenziale aumento del 95% per Securitize, azienda che trasforma titoli finanziari in token. Da parte sua, il Citi Institute stima che il valore degli asset tokenizzati potrebbe raggiungere 5.500 miliardi di dollari entro il 2030 nel suo scenario di base.

Anche le infrastrutture istituzionali si stanno sviluppando, con reti destinate agli scambi e alle operazioni finanziarie. Le attività del Canton Network, in particolare i suoi introiti derivanti dalle commissioni, sono menzionate in questo punto su l’essor degli utilizzi istituzionali della blockchain. Queste evoluzioni contribuiscono a strutturare un ambiente in cui i titoli digitali potrebbero coesistere con i sistemi finanziari consolidati.

Per il NYSE, l’associazione con Blockchain.com permetterebbe di avvicinare un’infrastruttura borsistica tradizionale a un’applicazione con una clientela internazionale significativa. Per Blockchain.com, l’integrazione dei corsi borsistici e l’accesso previsto ai titoli tokenizzati potrebbero estendere i servizi offerti ai propri utenti. Le due aziende, tuttavia, non hanno annunciato alcuna data di lancio: l’esame normativo e le modalità concrete della piattaforma rimangono da chiarire.

Gli sviluppi del settore crypto e dei mercati tradizionali sono seguiti in questo punto sull’actualité delle industrie crypto e blockchain, oltre che sui mercati borsistici.

Torna in alto