Blockchain.com prepara la sua quotazione in Borsa: punta a raccogliere 500 milioni di dollari con una valutazione fino a 6 miliardi

blockchain.com prépare son entrée en bourse et vise 500 millions de dollars, pour une valorisation pouvant atteindre 6 milliards.

Blockchain.com si prepara a rilanciare il progetto di quotazione in Borsa con l’obiettivo di raccogliere circa 500 milioni di dollari. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’operazione, prevista più avanti nel corso dell’anno, potrebbe attribuire alla società una valutazione compresa tra 4 e 6 miliardi di dollari. L’importo e la valutazione restano tuttavia da confermare, mentre l’azienda si adeguerebbe alle condizioni di mercato e alla domanda degli investitori.

Fondata nel 2011, Blockchain.com si è fatta conoscere inizialmente come esploratore della blockchain Bitcoin. In seguito, la società ha ampliato le proprie attività ai portafogli digitali e ai servizi infrastrutturali legati agli exchange di criptovalute. Oggi è uno degli operatori storici dell’ecosistema degli asset digitali e cerca di trasformare questa esperienza in un argomento a proprio favore presso gli investitori dei mercati pubblici.

Secondo il progetto descritto nel rapporto di Bloomberg, la piattaforma punterebbe a raccogliere circa 500 milioni di dollari in occasione della sua quotazione in Borsa. La sua valutazione potrebbe collocarsi in una fascia compresa tra 4 e 6 miliardi di dollari. Queste cifre non costituiscono ancora condizioni definitive: le dimensioni dell’offerta e il prezzo previsto potrebbero variare in funzione delle discussioni con gli investitori e delle condizioni finanziarie al momento del lancio.

Questa cautela si tradurrebbe anche nella possibilità di ridurre l’importo dell’operazione qualora il contesto non consentisse di realizzare l’offerta inizialmente prevista. Per Blockchain.com, la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra i capitali ricercati, la valutazione auspicata e l’interesse degli investitori per le aziende esposte agli asset digitali.

Un progetto di offerta preparato in via riservata

Il percorso verso i mercati pubblici aveva già superato una tappa regolamentare: Blockchain.com avrebbe trasmesso in via riservata i documenti preparatori alla Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità statunitense incaricata di vigilare sui mercati finanziari. Questa procedura consente a un’azienda di preparare il progetto di offerta prima di rendere pubbliche determinate informazioni, senza tuttavia garantire che la quotazione in Borsa avrà luogo.

Questa iniziativa prosegue una riflessione avviata da diversi anni. Blockchain.com aveva già valutato una quotazione in Borsa nel 2022, prima di rinviare questa prospettiva in un contesto meno favorevole alle società legate alle criptovalute. Il rilancio del progetto arriva mentre, secondo le informazioni riportate, i mercati dei capitali sembrano più aperti alle aziende del settore rispetto al periodo di contrazione.

Un precedente articolo dedicato alle iniziative della società ripercorre la natura riservata di questa preparazione e le prime tappe verso la quotazione: le iniziative riservate di Blockchain.com in vista di una quotazione in Borsa.

La redditività rettificata al centro del dossier presentato agli investitori

La società intende mettere in evidenza, in particolare, tre anni consecutivi di redditività rettificata. Questo indicatore potrebbe contribuire a distinguere il suo profilo da quello di aziende ancora fortemente dipendenti da finanziamenti esterni o i cui risultati variano strettamente con l’andamento dei prezzi delle criptovalute. Non è tuttavia una garanzia delle performance future, e gli investitori esamineranno anche i ricavi, i costi, la crescita e i rischi specifici delle attività della piattaforma.

Blockchain.com ha raccolto complessivamente circa 537 milioni di dollari in capitale proprio. Tra questi finanziamenti figura un round di serie E da 110 milioni di dollari guidato da Kingsway Capital nel 2023. In quell’occasione, la valutazione dell’azienda era inferiore alla metà del suo picco, raggiunto a circa 14 miliardi di dollari. La fascia di valutazione attualmente ipotizzata, compresa tra 4 e 6 miliardi, resterebbe quindi ben al di sotto di quel precedente riferimento.

Questa differenza dà un’indicazione del cambiamento di contesto che ha interessato il settore. Le valutazioni delle società specializzate in criptovalute hanno subito forti oscillazioni e le condizioni ottenute in un precedente finanziamento privato non determinano necessariamente il prezzo al quale un’azienda potrà quotarsi in Borsa. La valutazione finale dipenderebbe in particolare dalla situazione dei mercati, dai risultati comunicati e dalla percezione del rischio da parte dei potenziali acquirenti.

Il rimbalzo del Bitcoin non basta a fugare ogni incertezza

Le tempistiche previste coincidono con una ripresa dell’attività sui mercati degli asset digitali. Il Bitcoin è salito del 33% da metà agosto, secondo i dati citati nelle informazioni disponibili. Un rialzo di questo tipo può migliorare il sentiment degli investitori e riportare l’attenzione sulle aziende che forniscono servizi all’ecosistema crypto. Non garantisce però che le quotazioni in Borsa del settore saranno accolte favorevolmente.

Le società di criptovalute restano esposte a fattori che possono cambiare rapidamente: oscillazioni dei prezzi, cambiamenti nel comportamento degli utenti, concorrenza tra piattaforme ed evoluzione delle normative applicabili. Per una società quotata, questi elementi possono incidere sui risultati e provocare una notevole volatilità del titolo. Gli investitori dovranno quindi valutare Blockchain.com al di là della sola dinamica del Bitcoin.

La crescita delle infrastrutture digitali attira anche l’attenzione di importanti operatori finanziari. Le iniziative legate alla tokenizzazione e alle reti blockchain contribuiscono a questa evoluzione, come dimostra il progetto esaminato da Circle e sostenuto da BlackRock, Visa e Mastercard intorno a una nuova blockchain. Queste iniziative ampliano il dibattito sugli usi istituzionali della tecnologia, senza eliminare i rischi specifici delle aziende crypto né garantirne il successo commerciale.

Le recenti quotazioni in Borsa offrono un termine di paragone

Un’eventuale quotazione di Blockchain.com sarebbe osservata sia come un’operazione specifica dell’azienda sia come un test dell’interesse degli investitori istituzionali per le società del settore. Le quotazioni in Borsa di Gemini Space Station, Bullish ed eToro sono avvenute prima che il Bitcoin raggiungesse nuovi massimi storici. Il successivo raffreddamento delle valutazioni ha modificato profondamente le prospettive degli emittenti legati alle criptovalute.

In questo contesto, diversi titoli del settore hanno registrato forti ribassi rispetto ai livelli di quotazione, con cali citati pari a circa il 50%-80% in alcuni casi. Questi andamenti evidenziano il possibile divario tra le aspettative al momento dell’offerta e il successivo comportamento del mercato secondario. Potrebbero indurre gli investitori a prestare maggiore attenzione al prezzo proposto e alla capacità dell’azienda di mantenere risultati solidi in condizioni meno favorevoli.

Il confronto non significa che Blockchain.com seguirà necessariamente lo stesso percorso. Le attività, le strutture finanziarie e le date di quotazione differiscono da un’azienda all’altra. Mostra tuttavia perché la piattaforma potrebbe voler mantenere una certa flessibilità sulle dimensioni dell’offerta e perché la fascia di valutazione annunciata non debba essere considerata certa.

Cresce l’interesse per azioni e servizi legati agli asset digitali

Il progetto di quotazione si inserisce in un momento in cui i confini tra i mercati tradizionali e le infrastrutture crypto continuano a evolversi. Le iniziative del New York Stock Exchange (NYSE) per offrire nuove modalità di accesso ai mercati digitali illustrano questo interesse. Il tema è trattato in un articolo dedicato all’apertura dei mercati crypto a un vasto pubblico di utenti: il NYSE e l’ampliamento dell’accesso ai mercati legati alle criptovalute.

Il NYSE e Blockchain.com starebbero inoltre valutando la possibilità di offrire azioni tokenizzate. Un progetto di questo tipo assocerebbe titoli finanziari a rappresentazioni digitali registrate su un’infrastruttura blockchain. Si inserisce in una riflessione più ampia su come gli asset potrebbero essere negoziati e monitorati tramite tecnologie decentralizzate. Tuttavia, discussioni o valutazioni di questo tipo non vanno confuse con il lancio effettivo di un prodotto o con la realizzazione della quotazione in Borsa: i colloqui tra il NYSE e Blockchain.com sulle azioni tokenizzate.

Per Blockchain.com, questa vicinanza agli sviluppi dei mercati potrebbe accrescere la visibilità delle sue attività presso gli investitori. Non sostituirebbe l’analisi dei fondamentali della società, tra cui la composizione dei ricavi, la fedeltà degli utenti, i costi operativi e la capacità di crescere in un settore competitivo. Inoltre, la quotazione in Borsa obbligherebbe l’azienda a fornire maggiori informazioni sulle proprie attività e sui rischi, in conformità ai requisiti applicabili a una società quotata.

Anche la concorrenza si muove verso i mercati pubblici

Blockchain.com non è l’unico operatore di infrastrutture crypto a valutare una quotazione. Anche Payward Inc., società madre di Kraken, prosegue il proprio percorso verso i mercati pubblici. Secondo le informazioni attribuite a Bloomberg, la sua tabella di marcia avrebbe tuttavia subito ritardi e l’operazione potrebbe non concretizzarsi prima del 2027.

L’avanzamento di questi progetti dipende da fattori interni, come la preparazione dei documenti finanziari e regolamentari, ma anche da condizioni esterne: disponibilità degli investitori, stabilità dei mercati e livello di valutazione ritenuto accettabile. In questo quadro, un’eventuale operazione di Blockchain.com potrebbe fornire un indicatore utile della capacità delle aziende di infrastrutture digitali di convincere i mercati, pur restando legata alle specificità del suo caso.

La società punta dunque a una finestra di mercato che sembra migliorare, ma il cui esito resta incerto. L’importo di circa 500 milioni di dollari, la valutazione compresa tra 4 e 6 miliardi e le tempistiche previste sono, allo stato attuale, obiettivi riportati e non condizioni definitive di un’offerta annunciata come conclusa.

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