Le sfide e le prospettive dell’IA secondo Asma Mhalla.

L’Intelligenza Artificiale (IA) è un concetto onnipresente nel nostro mondo moderno, ma è spesso frainteso. Chi la governa? Come viene utilizzata? Qual è il suo impatto sulla nostra società? Per rispondere a queste domande, abbiamo avuto il piacere di leggere l’ultimo libro di Asma Mhalla, “Technopolitica – Come la tecnologia ci rende soldati”, uscito questa settimana per le edizioni del SEUIL.

L’IA: tra rivoluzione ed evoluzione

Nonostante l’entusiasmo generale attorno all’IA, Asma Mhalla ci ricorda che è importante decostruire questo concetto. Sottolinea la necessità di definirlo precisamente per comprendere le sue opportunità, i suoi limiti, ma anche gli abusi che può suscitare. L’IA, infatti, non è una tecnologia nuova. I primi studi risalgono al 1943, con i lavori sulle reti neurali. Il suo sviluppo ha conosciuto molti cicli, passando dall’entusiasmo alla disaffezione, fino al rinnovato interesse che conosciamo oggi.

Asma Mhalla

Secondo Mhalla, è fondamentale prendere le distanze da questa tecnologia. L’IA non è di per sé una rivoluzione radicale. È piuttosto un’evoluzione logica del nostro utilizzo delle tecnologie, che richiede tuttavia una riflessione approfondita sulle politiche pubbliche.

L’IA: uno strumento di potere e potenza

Asma Mhalla mette l’accento sul ruolo dell’IA come strumento di potere e potenza. Storicamente, la tecnologia è sempre stata parte delle politiche di potenza degli Stati. Oggi, tuttavia, i giganti tecnologici sono diventati attori politici a tutti gli effetti, con un’influenza che si estende talvolta oltre i confini nazionali. Questa nuova realtà complica la governance dell’IA e pone domande fondamentali sulla legittimità di questi attori.

L’autore di “Technopolitica” invita a una riflessione sulla governance dei giganti tecnologici. Sottolinea che l’IA, in quanto tecnologia duale (civile e militare), pone sfide particolari. Come regolare questi attori privati che ora hanno il potere di plasmare le nostre democrazie? Qual è il nostro progetto collettivo di fronte a queste tecnologie? Queste sono domande su cui è essenziale riflettere.

L’importanza della norma

Technopolitique asma mhalla

Uno degli aspetti chiave che Mhalla sottolinea è l’importanza delle norme. Esse sono utili per dare una direzione, per generare discussioni e per stabilire un consenso su temi globali come l’IA. Tuttavia, sostiene che le norme non possono da sole stimolare l’innovazione industriale o proporre alternative ai giganti tecnologici. Sono uno strumento essenziale, ma non devono essere viste come la soluzione a tutti i problemi.

L’IA: una tecnologia sistemica

L’IA ha un impatto concreto sulla nostra società. Non è semplicemente una tecnologia generica, ma un sistema che copre molti ambiti, dalla sicurezza all’industria. L’IA ha il potenziale di sviluppare nuovi usi, trasformare le professioni, migliorare la produttività e creare nuove forme di conoscenza. È una tecnologia sistemica che deve essere accompagnata da politiche pubbliche appropriate.

In conclusione, l’IA è una realtà complessa che offre sia opportunità che sfide. La sua governance richiede una riflessione profonda e un dialogo costante tra tutti gli attori coinvolti. Secondo Asma Mhalla, è cruciale porsi le domande giuste, definire chiaramente i nostri obiettivi e mettere in atto le politiche adeguate per fare dell’IA uno strumento a servizio dell’umanità.

Technopolitica – Come la tecnologia ci rende soldati

Data di pubblicazione 12/02/2024
19,90 € IVA inclusa
288 pagine
EAN 9782021548549

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