Capital B investe 0,97 M€ in 13 BTC e rafforza la sua riserva di bitcoin

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Il 28 settembre 2026, Capital B ha annunciato di aver completato un aumento di capitale di circa 0,98 milioni di euro nell’ambito del suo programma «ATM» con TOBAM. I fondi hanno consentito di acquistare 13 bitcoin per 0,97 milioni di euro. Questa operazione porta a 3.538 BTC la riserva costituita nell’ambito della sua strategia di tesoreria in bitcoin. La società indica inoltre un «BTC Yield» del 2,20% dall’inizio dell’anno, un indicatore specifico la cui portata differisce da quella di un rendimento finanziario classico.

Capital B, società quotata su Euronext Growth Paris e presentata come una Bitcoin Treasury Company, prosegue la sua strategia di accumulo di bitcoin. La tranche di acquisto annunciata il 28 settembre rappresenta 13 BTC, acquistati a un costo unitario medio di 74.364 euro, per una spesa totale di circa 0,97 milioni di euro.

A seguito di questa operazione, Capital B e la sua controllata Capital B Luxembourg detengono complessivamente 3.538 BTC nell’ambito di questa strategia. Il valore totale di acquisto dichiarato per questa riserva ammonta a circa 310,65 milioni di euro, pari a un costo medio storico di 87.805 euro per bitcoin. Questo importo medio corrisponde alla media dei costi di acquisto dei bitcoin inclusi nella riserva di tesoreria in questione.

La società dichiara separatamente di detenere 61 BTC destinati alle proprie esigenze operative. Questi non sono inclusi negli indicatori chiave pubblicati per la sua strategia di tesoreria in bitcoin. È quindi opportuno distinguere la riserva strategica di 3.538 BTC dai bitcoin detenuti per le attività correnti del gruppo.

Un’acquisizione finanziata da un aumento di capitale con TOBAM

L’acquisto dei bitcoin è stato finanziato da un aumento di capitale realizzato nell’ambito del contratto di tipo «ATM» stipulato con TOBAM. In totale, Capital B ha emesso 172.978 nuove azioni, al prezzo medio arrotondato di 5,68 euro per azione. L’importo lordo dell’operazione, comprensivo del sovrapprezzo di emissione, ammonta a 982.872,69 euro.

Le sottoscrizioni aggregate per questa operazione sono state effettuate tra il 14 e il 22 settembre 2026. All’emissione hanno partecipato tre fondi collegati a TOBAM: TOBAM Bitcoin Enhanced Fund, TOBAM Bitcoin Alpha Fund e TOBAM Bitcoin Treasury Opportunities Fund. I fondi raccolti sono stati successivamente destinati all’acquisto dei 13 BTC annunciati dalla società.

Secondo le informazioni comunicate, il prezzo medio di sottoscrizione di 5,68 euro rappresenta un premio del 3,8% rispetto al prezzo di chiusura della seduta precedente al comunicato. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni è determinato secondo le modalità previste dal programma, che tengono conto, tra l’altro, dei parametri di mercato e di un meccanismo legato al valore dei bitcoin per azione. La società precisa che è stata presentata la domanda di ammissione delle nuove azioni a Euronext Growth Paris.

Questa operazione aumenta le risorse disponibili per la strategia bitcoin, incrementando al contempo il numero di azioni in circolazione. L’effetto per gli azionisti dipende quindi sia dall’evoluzione della riserva di BTC sia da quella del capitale diluito. Gli investitori possono inoltre seguire il contesto più generale degli scambi di asset digitali, in particolare attraverso le tendenze recenti del trading di criptovalute e dei volumi registrati sulle piattaforme.

Una riserva di bitcoin monitorata attraverso diversi indicatori

Capital B pubblica diversi indicatori per illustrare l’evoluzione della propria strategia di tesoreria. Dall’inizio del 2026, il gruppo ha registrato un BTC Yield del 2,20%, un BTC Gain di 62,1 BTC e un BTC € Gain di circa 4,6 milioni di euro. Per il trimestre in corso, i dati comunicati sono rispettivamente dello 0,34%, di 10,8 BTC e di circa 0,8 milioni di euro.

Secondo la definizione adottata da Capital B, il BTC Yield misura la variazione del rapporto tra il numero di bitcoin detenuti e il numero di azioni calcolato su base interamente diluita. Il BTC Gain corrisponde a una stima del numero di bitcoin associato a tale variazione in un determinato periodo. Il BTC € Gain converte quest’ultimo indicatore in euro sulla base di un prezzo di riferimento del bitcoin.

Queste misure sono indicatori propri dell’azienda e non devono essere confusi con il rendimento finanziario di un investimento. Non rappresentano né una performance operativa classica, né un reddito distribuito agli azionisti, né l’andamento del valore di mercato della riserva. L’importo in euro del BTC Gain non corrisponde neppure a una misura del fair value dei bitcoin detenuti.

La società sottolinea inoltre che questi indicatori, da soli, non tengono conto di tutti i debiti, le passività o i crediti che potrebbero incidere sul valore spettante agli azionisti. Il prezzo dell’azione può inoltre evolvere in modo diverso dal valore dei bitcoin detenuti, con un eventuale sconto o premio. I risultati passati di questi indicatori non sono indicativi del loro andamento futuro.

Il peso del capitale diluito nel calcolo del BTC Yield

Per calcolare alcuni dei propri indicatori, Capital B prende in considerazione una base interamente diluita. Questa include le azioni ordinarie in circolazione e le azioni che potrebbero derivare dalla conversione di obbligazioni o dall’acquisizione definitiva di azioni gratuite già assegnate. La società aggiunge inoltre una riserva indicativa di 490.000 potenziali azioni ad alcuni calcoli dei propri indicatori, al fine di anticipare il possibile effetto di future emissioni o assegnazioni.

Il gruppo precisa che il calcolo è rettificato per tenere conto delle operazioni effettivamente realizzate alla data di pubblicazione, e non di quelle ancora in corso. Gli strumenti che danno accesso al capitale, in particolare le obbligazioni convertibili e i warrant, possono tuttavia incidere sul numero futuro di azioni se vengono convertiti o esercitati secondo le rispettive condizioni.

Questa distinzione è importante per interpretare il BTC Yield: l’evoluzione del numero totale di bitcoin non basta a determinare l’andamento del numero di bitcoin rapportato a ciascuna azione diluita. Le emissioni di titoli possono aumentare il numero di azioni considerate, mentre gli acquisti di BTC accrescono la riserva. L’indicatore riflette il rapporto tra queste due evoluzioni, secondo la metodologia scelta dall’azienda.

Custodia dei bitcoin e modalità dell’operazione

Capital B dichiara che Swissquote Bank Europe SA ha eseguito l’acquisto dei bitcoin finanziato dall’aumento di capitale. Il fornitore, autorizzato nell’ambito del quadro normativo europeo MiCA secondo quanto indicato nel comunicato, si occupa anche della custodia degli asset mediante una soluzione tecnologica sviluppata da Taurus. La società lo designa come unico depositario dei propri BTC.

Il comunicato precisa che l’emissione realizzata con TOBAM non comporta la pubblicazione di un prospetto soggetto all’approvazione dell’Autorité des marchés financiers. L’aumento di capitale rientra nelle deleghe conferite dagli azionisti e dal consiglio di amministrazione. Come per qualsiasi emissione di azioni, l’operazione modifica la ripartizione del capitale: la quota relativa degli azionisti esistenti dipende dalla loro partecipazione o meno all’aumento e dal numero totale di azioni dopo l’emissione.

La strategia di Capital B consiste nel cercare di aumentare nel tempo il numero di bitcoin per azione su base interamente diluita. Questo approccio lega strettamente le decisioni di finanziamento alla politica di acquisto di BTC. Le analisi sull’influenza dei grandi detentori di bitcoin e sui loro potenziali effetti sul mercato possono offrire ulteriori spunti, come illustrato in questo articolo dedicato ai grandi detentori e al loro ruolo nei movimenti di mercato.

Bitcoin, asset digitali e orizzonte di mercato

La decisione di proseguire gli acquisti arriva in un contesto in cui il bitcoin occupa un posto centrale nel dibattito sulla tesoreria aziendale e sull’evoluzione dei mercati digitali. La strategia di detenzione di una società quotata non coincide tuttavia con l’acquisto diretto di bitcoin da parte di un privato: gli azionisti detengono titoli della società, non la proprietà diretta degli asset digitali custoditi nella sua riserva.

Anche la storia del bitcoin e della sua infrastruttura contribuisce all’interesse suscitato da questo asset. Le discussioni sulla timechain, termine talvolta utilizzato per indicare l’organizzazione cronologica dei blocchi della blockchain di Bitcoin, ricordano l’evoluzione tecnologica che ne ha accompagnato lo sviluppo. Un approfondimento su questa fase è disponibile in questo articolo dedicato al quindicesimo anno della timechain.

Anche gli utilizzi e gli strumenti legati all’ecosistema sono in continua evoluzione. La possibile integrazione di funzionalità legate alla rete Bitcoin nei portafogli digitali illustra il crescente interesse per l’interoperabilità e l’accesso agli asset. L’argomento è approfondito in questa analisi su come MetaMask potrebbe integrare la blockchain Bitcoin.

Le aspettative di mercato restano tuttavia incerte. Diversi fattori — condizioni macroeconomiche, liquidità, regolamentazione, attività degli investitori e movimenti dei prezzi — possono influenzare il prezzo del BTC. Gli scenari che prospettano un potenziale rialzo nel breve o medio termine non costituiscono garanzie, come sottolinea questa discussione sulla possibile svolta del bitcoin e le prospettive delineate da Matt Houga.

Una strategia esposta alle oscillazioni del bitcoin e alle esigenze di finanziamento

Il valore di mercato di una riserva di bitcoin varia in funzione del prezzo dell’asset. Alla data indicata nel comunicato, Capital B dichiarava un valore complessivo di circa 259,9 milioni di euro per i 3.538 BTC strategici, a fronte di un costo totale di acquisto dichiarato di 310,65 milioni di euro. I due importi si basano su criteri diversi: il primo riflette una stima al prezzo di mercato indicato, mentre il secondo cumula i costi storici di acquisto.

Un simile confronto non è sufficiente, da solo, a misurare la situazione finanziaria complessiva della società. Non riassume né le sue altre attività e operazioni, né i suoi impegni, né l’andamento futuro del prezzo del bitcoin. Capital B ricorda che la propria capacità di proseguire gli acquisti può dipendere dai risultati, dai costi, dalle condizioni di accesso ai finanziamenti e dalla situazione debitoria.

Il gruppo opera inoltre nella consulenza e nello sviluppo nei settori della Data Intelligence, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie decentralizzate. La strategia di tesoreria in bitcoin si inserisce quindi in una società che combina attività operative e una politica di detenzione di asset digitali. Nuove acquisizioni come quella del 28 settembre mostrano come l’azienda associ la raccolta di capitali alla crescita della propria riserva, restando al contempo esposta ai rischi di mercato e agli effetti della diluizione.

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