La questione della moderazione sui social media è al centro delle preoccupazioni dei media oggi. Alla RTBF, è stato istituito un panel di cittadini per esplorare le sfide e le soluzioni di questa moderazione. La coordinatrice dei social media, Aline De Volder, ha condiviso informazioni cruciali sulla necessità di questo processo, dettagliando gli strumenti utilizzati e le sfide incontrate. In parallelo, i cittadini partecipanti hanno esposto le loro riflessioni, confrontando le loro opinioni su casi concreti di moderazione.
Il Contesto della Moderazione alla RTBF
Nel 2025, la RTBF ha ricevuto quasi 6 milioni di commenti su tutti i suoi account, una statistica che sottolinea l’importanza di una moderazione efficace. La presenza della RTBF su varie piattaforme come Facebook, Instagram, YouTube, e TikTok è essenziale per raggiungere un pubblico che, per alcuni, non consuma più contenuti televisivi o radiofonici. Aline De Volder afferma inoltre che “oggi, un media non può vivere senza i social media”.
Gli Strumenti di Moderazione
La gestione dei commenti è una sfida costante e implica l’uso di strumenti variegati. L’occultamento dei commenti è lo strumento più frequente utilizzato dai moderatori. Quando un commento viene occultato, scompare dal feed pubblico senza che l’autore ne sia informato, il che consente di evitare lamentele immediate. “Il vantaggio quando si occulta è che la persona non vede che il suo commento è stato occultato”, spiega Aline De Volder.
Il Banning e la Messa in Silenzio
In caso di comportamenti gravi, come insulti ripetuti o minacce, viene applicato il banning. Questo metodo è riservato ai casi più estremi, testimoniando un approccio ponderato alla moderazione. Inoltre, la funzione di messa in silenzio consente a un utente di continuare a commentare senza che i suoi messaggi siano visibili agli altri. “Questo evita l’escalation mentre si neutralizzano i contenuti problematici”, sottolinea la coordinatrice.
Strategie di Elusione degli Utenti
La sofisticazione degli utenti che cercano di eludere la moderazione è anch’essa preoccupante. Sono emerse strategie di deviazione del linguaggio, rendendo difficile il lavoro dei moderatori. Ad esempio, termini sostitutivi come “alberi” possono essere utilizzati per evitare i filtri. “I moderatori devono adattarsi perché gli utenti trovano nuovi modi per eludere la moderazione”, nota De Volder. I team mantengono elenchi di parole chiave aggiornati per seguire questa evoluzione dinamica.
Debati sulla Libertà di Espressione
Il panel dei partecipanti ha rivelato la polarizzazione delle opinioni di fronte a commenti difficili. Alcuni ritengono che affermazioni divisive debbano essere rese visibili per nutrire il dibattito, mentre altri desiderano la loro rimozione immediata. Questa divergenza mette in luce la soggettività intrinseca alla moderazione. “La moderazione, a volte, è soggettiva”, ammette Aline De Volder.
Le Carte di Moderazione
Per limitare le variazioni nella moderazione, la RTBF ha stabilito carte specifiche per ogni account, riconoscendo che le regole devono adattarsi al tipo di contenuto, che si tratti di informazioni, Views o Tarmac. Felice Gasperoni sottolinea l’importanza della collaborazione all’interno del team: “Tra di noi, abbiamo un filo di discussione dove a volte ci scambiamo dei dubbi”.
Verso un Quadro di Discussione Pacato
Per contrastare le deviazioni osservate sulle grandi piattaforme, la RTBF sta cercando di sviluppare spazi interattivi sul proprio sito, con l’obiettivo di creare un ambiente più sereno. Aline De Volder ha osservato che “quando gli utenti interagiscono sulla nostra piattaforma, sono spontaneamente in un altro stato d’animo”.
Le Sfide degli Algoritmi dei Social Media
Damien Van Achter, consulente in media, ha avvertito che gli obiettivi finanziari delle piattaforme si scontrano con i valori del servizio pubblico. Sottolinea come l’algoritmo di X favorisca i contenuti divisivi, creando un ambiente favorevole ai fuori controllo. “L’algoritmo mette in evidenza contenuti dove sappiamo che le persone si infiammeranno”, conclude.
In questo contesto, preservare spazi digitali in linea con i valori del servizio pubblico si rivela imperativo, sottolineando l’importanza di una moderazione ponderata e adattata alle realtà contemporanee dell’interazione online.
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