Il recente regime pilota istituito dall’Autorità dei mercati finanziari (AMF) offre un quadro innovativo per l’intermediazione dei titoli finanziari in infrastrutture di mercato che si basano sulla tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology o tecnologia dei registri distribuiti). Questo nuovo regolamento indica chiaramente le condizioni di intermediazione tra i proprietari di titoli e le infrastrutture interessate, stabilendo al contempo gli obblighi a carico dei fornitori di servizi di intermediazione. L’obiettivo principale è promuovere l’innovazione preservando al contempo la protezione degli investitori e l’integrità dei mercati.
Gli obiettivi del regime pilota
Il regime pilota si inserisce in un’iniziativa di modernizzazione delle pratiche di mercato, supportata dalla normativa europea, in particolare dal regolamento (UE) 2022/858. Questo quadro consente di sperimentare nuovi meccanismi di scambio e di regolamento-consegna che sfruttano le nuove tecnologie per rendere queste operazioni più efficienti. In questo modo, il regime apre la strada a nuovi approcci per quanto riguarda le azioni, le obbligazioni e le quote di organismi di investimento collettivo di valori mobiliari (OPCVM), in un ambiente sicuro per tutte le parti interessate.
I criteri di intermediazione definiti dall’AMF
L’AMF ha stabilito criteri precisi per disciplinare l’intermediazione di titoli finanziari all’interno del regime pilota. Questi criteri definiscono gli obblighi dei fornitori di servizi di intermediazione, che devono agire in conformità con i requisiti normativi. Tra tali requisiti vi è la necessità di ottenere un’autorizzazione specifica prima di operare in questo quadro pilota. Questa autorizzazione è essenziale per garantire che le infrastrutture di mercato rispettino gli standard di qualità e sicurezza necessari al corretto svolgimento delle transazioni.
La relazione tra proprietari di titoli e infrastrutture di mercato
L’implementazione del regime pilota rafforza la relazione tra i proprietari di titoli e le infrastrutture di mercato che utilizzano la tecnologia DLT. L’AMF ha enunciato il ruolo fondamentale dell’intermediazione, che facilita il trasferimento dei diritti di proprietà su questi titoli assicurando al contempo che il trattamento delle operazioni sia fluido e sicuro. L’intermediario deve quindi essere in grado di navigare tra le esigenze degli investitori e le richieste delle infrastrutture di mercato, garantendo al contempo la trasparenza e la tracciabilità delle operazioni.
La protezione degli investitori e l’integrità dei mercati
Una delle principali sfide del regime pilota istituito dall’AMF è garantire la protezione degli investitori. Le misure adottate sono destinate a garantire la sicurezza delle transazioni e a prevenire qualsiasi forma di frode. In parallelo, il quadro normativo mira a mantenere l’integrità dei mercati assicurando che tutte le transazioni effettuate all’interno di queste infrastrutture siano basate su protocolli rigorosi e conformi agli standard stabiliti. Queste azioni mirano a rafforzare la fiducia degli investitori nelle nuove tecnologie e a incentivare la loro adozione.
Le prospettive di evoluzione del regime pilota
Il regime pilota è progettato per evolversi e adattarsi nel tempo. L’AMF e le altre autorità finanziarie, come la Banca di Francia e l’ACPR, monitorano attentamente l’impatto di queste nuove regolamentazioni sui mercati finanziari. Sono stati definiti punti di accesso specifici per gli attori che desiderano presentare la propria domanda e beneficiare di esenzioni e misure compensative. Questo dimostra una volontà di sostenere progetti innovativi assicurando al contempo un equilibrio tra innovazione e regolamentazione.
Per una comprensione più approfondita delle questioni legate alla tecnologia DLT e alle normative in vigore, puoi consultare articoli come questa analisi sui miti riguardanti la blockchain, o esplorare come la blockchain viene utilizzata in diversi settori tramite questo link: l’uso della blockchain. Puoi anche scoprire progetti innovativi nel settore, come quelli descritti nel nostro articolo su Nicolas Bets e il suo approccio alla blockchain nell’arte e nella fotografia.







