Il regolatore irlandese dei media, la Coimisiun na Mean, ha recentemente annunciato un inchiesta su due delle principali piattaforme di social media, TikTok e LinkedIn. Questa iniziativa mira a esaminare la conformità di queste aziende con il regolamento europeo sui servizi digitali (DSA), in particolare riguardo al segnalazione di contenuti illegali. Le autorità sospettano che i meccanismi di segnalazione in atto non siano accessibili e potrebbero dissuadere gli utenti dal segnalare contenuti inappropriati.
Le ragioni dell’inchiesta
L’inchiesta della Coimisiun na Mean, annunciata il 2 dicembre, si concentra su preoccupazioni relative alla facilità d’uso dei meccanismi di segnalazione dei contenuti illeciti su TikTok e LinkedIn. John Evans, responsabile dei servizi digitali all’interno di questa commissione, ha sottolineato che queste interfacce potrebbero scoraggiare gli utenti dal fare segnalazioni, il che è contro i requisiti stabiliti dal DSA.
Il regolamento europeo mira a rafforzare la sicurezza online, in particolare in materia di contenuti pericolosi come quelli di natura pedopornografica. L’assenza di mezzi che consentano agli utenti di segnalare anonimamente tali contenuti è una violazione diretta del quadro giuridico vigente, suscitando l’interrogativo delle autorità irlandesi.
Contesto legale e responsabilità delle piattaforme
Nel contesto del DSA, la Commissione europea gioca un ruolo centrale come principale autorità regolatrice delle grandi aziende digitali. Tuttavia, l’applicazione pratica di questi regolamenti dipende anche dai regolatori nazionali, che vigilano sulla loro attuazione all’interno della loro giurisdizione. Per TikTok e LinkedIn, è l’Irlanda che dovrebbe supervisionare la loro conformità, il che sottolinea l’importanza di questa inchiesta.
I risultati dell’inchiesta potrebbero avere conseguenze significative, con la possibilità di imporre multe che possono arrivare fino al 6% del fatturato di queste aziende se saranno ritenute colpevoli di violazione. Questo quadro normativo mira a incentivare le multinazionali a adottare pratiche più sicure e responsabili online.
Risposta delle aziende coinvolte
In risposta all’apertura di questa inchiesta, un portavoce di TikTok ha dichiarato che l’azienda si impegna a garantire la sicurezza della sua piattaforma e a rispettare i suoi obblighi legali. Hanno promesso di collaborare con la Coimisiun na Mean per migliorare i loro metodi di segnalazione.
Da parte sua, LinkedIn ha anche reagito, affermando di disporre di « meccanismi efficaci » per consentire agli utenti di segnalare contenuti potenzialmente illegali. Tuttavia, queste dichiarazioni rimangono da verificare e saranno probabilmente esaminate da vicino dai regolatori.
Inchieste precedenti su altri social network
È chiaro che i regolatori irlandesi non si tirano indietro di fronte all’idea di intervenire per proteggere la sicurezza degli utenti. John Evans ha riaffermato la volontà della Coimisiun na Mean di non esitare a prendere misure coercitive se necessario, per garantire la sicurezza degli utenti in Irlanda e all’interno dell’UE.







