Dal 2024, il panorama degli altcoin è stato caratterizzato da una tendenza fortemente ribassista, e solo alcune rare criptovalute riescono a distinguersi. Infatti, solo 8 altcoin tra il vasto assortimento di 113 lanciati durante questo periodo sono in grado di generare profitti, sollevando interrogativi sul futuro del mercato delle criptovalute. Lo studio delle tendenze recenti mette in luce una realtà preoccupante per gli investitori e gli appassionati di blockchain.
Solo 8 altcoin lanciati dal 2024 generano profitti
Secondo i dati forniti da CryptoRank, è allarmante constatare che quasi tutti gli altcoin lanciati dal 2024 sono negoziati al di sotto del loro prezzo di evento di generazione di token (TGE). Questa situazione non è affatto isolata, poiché la maggior parte dei progetti ha comportato perdite significative per i compratori iniziali. Su un totale di 113 altcoin esaminati, solo 8, quelli con una capitalizzazione di mercato superiore a 100 milioni di dollari, riescono a mantenersi al di sopra del loro prezzo TGE iniziale.
Segno di una possibile fine del mercato?
La tendenza ribassista non è semplicemente un effetto di moda; dimostra piuttosto un certo indebolimento della fiducia degli investitori nel mercato delle criptovalute. Infatti, i dati recenti suggeriscono che nonostante lanci promettenti, quando si analizza la valutazione mediana dei progetti, si nota una caduta del 95,7% dal loro lancio. Questo quadro desolante è ulteriormente preoccupante poiché non tiene conto dei migliaia di lanci di dimensioni inferiori che non hanno mai raggiunto la soglia di capitalizzazione di mercato necessaria per essere contabilizzati.
Cause di questa situazione preoccupante
Numerose ragioni spiegano perché la maggior parte degli altcoin non riesce a prosperare. In primo luogo, molti di questi token sono stati lanciati a prezzi considerati sopravvalutati. Questa iniziale speculazione è stata seguita da sblocco programmato di token, aumentando così l’offerta sul mercato, mentre la domanda stagnava o addirittura diminuiva. Questo squilibrio tra offerta e domanda ha avuto l’effetto di far crollare i prezzi, creando un clima ostile per gli investitori.
Esempi preoccupanti e performanti
Un esempio emblematico è quello di Worldcoin (WLD), che, dopo essere stato uno dei lanci più pubblicizzati del 2024, conosce ora una diminuzione del 97% rispetto al suo picco, anche con una richiesta di ETF Grayscale in attesa. Ciò solleva interrogativi sulla sostenibilità di nuovi lanci in un clima economico già deprimente.
Al contrario, progetti come Hyperliquid (HYPE) e Ondo (ONDO) dimostrano che ci sono comunque delle eccezioni. Hyperliquid ha visto il suo prezzo salire del 1.519% dal suo airdrop nel novembre 2024, mantenendosi come una delle poche successi, in gran parte grazie a un modello economico solido basato sulla generazione di commissioni reali. Ondo, sebbene benefici di un aumento del 101,4%, rimane tuttavia molto lontano dai suoi massimi precedenti, mostrando una caduta dell’81% dal suo picco di dicembre 2024.
Questo panorama fluttuante invita a una riflessione: nel momento in cui solo uno sparuto gruppo di altcoin riesce a generare profitti, gli investitori dovrebbero mostrarsi particolarmente vigili nelle loro scelte, tenendo comunque d’occhio l’evoluzione del mercato. Per un’analisi più approfondita degli altcoin promettenti, non esitate a consultare articoli recenti sulle opportunità e le tendenze del settore, come quelli sul Clarity Act, le raccomandazioni di Grayscale, o ancora le analisi attorno alle azioni tokenizzate.







