Lisk chiude le porte della sua blockchain dopo un decennio di esistenza, dopo aver raggiunto una valutazione di 4 miliardi di dollari

lisk met un terme à sa blockchain après dix ans d'activité, clôturant son parcours avec une valorisation impressionnante de 4 milliards de dollars.

Dopo un decennio turbolento dalla sua creazione, Lisk annuncia la chiusura della sua blockchain, segnando una fine significativa per un progetto che aveva raggiunto una valutazione di quasi 4 miliardi di dollari. Inizialmente salutato come uno dei più promettenti nel settore delle criptovalute, Lisk si evolve oggi verso un nuovo modello abbandonando completamente la sua struttura blockchain per orientarsi verso una piattaforma di finanza aziendale. Questo articolo esplora le ragioni dietro questa decisione, l’impatto sulla comunità di Lisk e i suoi prossimi passi.

Lisk: Una storia di promesse e sfide

Lanciato nel 2016, Lisk si è rapidamente imposto come il secondo progetto crypto più grande finanziato dal pubblico, catturando l’immaginazione degli investitori con il suo token LSK che raggiungeva una capitalizzazione di mercato record. Al suo apice, il token LSK era valutato oltre 34,92 $ a gennaio 2018, il che testimonia l’interesse per il progetto. Tuttavia, una serie di sfide e fluttuazioni del mercato ha portato a un crollo drastico, con il prezzo del token che è sceso a 0,09 $ al momento dell’annuncio della chiusura della catena.

Un cambiamento di direzione strategico

Nel dicembre 2023, Lisk ha preso la scelta audace di abbandonare la sua Layer-1 (L1) originale per ricostruire il progetto come una Layer-2 di Ethereum. Questo riavvio completamente su Ethereum ha rivelato l’impossibilità di mantenere una blockchain autonoma di fronte alle esigenze del mercato e alla concorrenza crescente. Di conseguenza, la chiusura della catena prevista per ottobre illustra una transizione verso un modello più flessibile e adatto alle esigenze del mondo della finanza aziendale.

Proposte di liquidazione di attivi

bruciare 100 milioni di token LSK provenienti dal tesoro del DAO, una misura volta a ridurre l’offerta totale di token da 400 milioni a 300 milioni. Questa riduzione del 25% è accompagnata dall’introduzione di uno staking flessibile, che consente ai possessori di LSK di ritirare i propri fondi in qualsiasi momento dopo un’attesa di tre giorni. Queste decisioni mirano a rassicurare gli investitori e a dare una nuova direzione alla valuta digitale dopo un periodo di forte volatilità.

Consequenze per i detentori e gli sviluppatori

Per i detentori di LSK, la transizione verso Ethereum significa che coloro che conservano i propri token sulla piattaforma Ethereum o sugli exchange non devono intraprendere procedure complicate. Il contratto intelligente e il ticker rimangono invariati. D’altro canto, gli utenti con token sulla Lisk Chain dovranno necessariamente effettuare un bridge verso Ethereum prima della scadenza fissata per il 31 ottobre. Questo processo, che richiede un minimo di sette giorni, rappresenta una sfida logistica, soprattutto se si considera un ulteriore ritardo relativo al prelievo dallo staking.

Un futuro incerto per Lisk

I cambiamenti apportati al progetto sollevano interrogativi sulla sostenibilità di Lisk all’interno dell’ecosistema delle criptovalute. I segni di vulnerabilità si sono accentuati, con allerta riguardo a un possibile delisting del token LSK su alcune piattaforme di scambio, come indicato da Binance. Diventando un asset di fedeltà sulla piattaforma Layer-2 sviluppata da Coinbase, Lisk spera di trovare un nuovo posto sul mercato. Tuttavia, il futuro del progetto rimane nelle mani dei detentori e della comunità che deve navigare in questo nuovo ambiente.

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