L’ascesa dei modelli di IA cinesi sta spingendo un aumento spettacolare del 440 % degli ordini di malware ospitati su b…

Recentemente, un rapporto di Chainalysis ha rivelato un aumento allarmante delle istruzioni di malware ospitate sulle blockchain, registrando un aumento del 440 % dall’emergere di modelli di intelligenza artificiale (IA) cinesi open-source. Questo fenomeno ha trasformato il panorama della cybercriminalità, consentendo agli aggressori di memorizzare codici malevoli su blockchain pubbliche, al sicuro dalle tradizionali confiscazioni. In questo articolo, esamineremo le implicazioni di questa tendenza crescente e i gruppi responsabili di questa attività malevola.

L’emergere dei modelli di IA cinesi

La crescente diffusione dei modelli di IA sviluppati in Cina, in particolare quelli disponibili in open-source, ha giocato un ruolo fondamentale nell’impennata dei malware. Secondo gli esperti, questi modelli hanno sfidato le barriere tecniche che limitavano l’accesso agli strumenti di codifica malevola, rendendo così quest’attività accessibile a un numero maggiore di operatori malevoli. La disponibilità di questi modelli senza restrizioni ha pertanto aperto la porta a attacchi più sofisticati e diversificati.

La tecnica dei “blockchain dead drops”

Chainalysis designa questo nuovo metodo di archiviazione di codice maligno come i “blockchain dead drops” (BDD). Questa tecnica consente agli hacker di conservare i loro payload all’interno di transazioni on-chain e contratti intelligenti. I dispositivi compromessi possono quindi recuperare i malware su richiesta. Questo modus operandi offre una protezione inedita contro le interferenze delle autorità e assicura la longevità delle campagne di cybercriminalità.

Resistenza alla censura

Le BDD presentano il vantaggio di eludere le tradizionali esigenze di server centralizzati, spesso soggetti ad arresti o chiusure da parte degli enti di regolamentazione. Migrando verso le blockchain pubbliche, i cybercriminali garantiscono una longevità alle loro campagne, consentendo una comunicazione persistente con le macchine infette senza temere di perdere la loro infrastruttura di comando e controllo.

Attori statali e aumento delle cyberattacchi

I gruppi legati a stati-nazione come la Corea del Nord e l’Iran sono ora attori principali di questo afflusso di malware. Mentre inizialmente i cybercriminali rappresentavano la maggior parte delle attività legate alle BDD, ora si osserva che gli operatori statali generano una parte significativa di questa dinamica. Secondo Chainalysis, questi gruppi sono responsabili di quasi due terzi della nuova attività ogni trimestre.

Evoluzione e resilienza delle campagne malevole

Le prime manifestazioni dell’utilizzo delle blockchain nelle operazioni di malware risalgono al 2013, quando il botnet Necurs ha iniziato a memorizzare informazioni su un fork di Bitcoin. Da allora, la tecnica si è evoluta per includere blockchain compatibili con la macchina virtuale Ethereum, consentendo una maggiore flessibilità e capacità ampliate per gli hacker.

Impatto oltre la crypto

La portata di questa tecnica non si limita solo al settore delle criptovalute. Le ricerche dimostrano che attacchi come quelli condotti da ChainDrop hanno infiltrato centinaia di pacchetti npm, illustrando l’espansione di questa minaccia in molti settori. La propagazione delle tecniche di malware tramite infrastrutture moderne mette in evidenza la necessità di una vigilanza aumentata di fronte alle minacce informatiche contemporanee.

Per saperne di più sulle implicazioni economiche e digitali di queste tecnologie, è possibile leggere articoli come quello sul futuro dell’intelligenza artificiale in Francia, o scoprire analisi sulle sfide dell’IA moderna.

Nel contesto di una competizione tecnologica crescente, è chiaro che queste nuove modalità operative stanno cambiando in modo irreversibile il panorama della cybersicurezza e sollevano interrogativi etici e pratici riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale nelle strategie di hacking a livello globale.

Esperti come Giorgio Parisi nel campo dell’IA sottolineano anche l’importanza di questa tecnologia di fronte all’aumento delle cyberminacce. Le nazioni si trovano coinvolte in una corsa agli armamenti digitali, dove il dominio degli strumenti di IA diventa una priorità strategica. Parallelamente, la guerra attorno allo sviluppo di OpenAI mette in luce anche le lotte di influenza nel settore tecnologico e le sue implicazioni sulla cybersicurezza e sulle pratiche di hacking.

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