In Cina, Solana si afferma dove BNB Chain fatica, secondo Changpeng Zhao

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Solana ha aperto un ufficio a Shanghai e vi ha lanciato il proprio marchio, un’iniziativa che ha attirato l’attenzione di Changpeng Zhao. L’ex dirigente di Binance ritiene che BNB Chain non abbia ancora raggiunto un livello di presenza paragonabile in Cina. Mentre il Paese continua a vietare il trading di criptovalute, la fondazione Solana punta su sviluppatori, aziende tecnologiche ed eventi dedicati alla blockchain.

La presenza di Solana a Shanghai contrasta con i limiti imposti al settore delle criptovalute nella Cina continentale. La fondazione associata alla rete dispone ora di un ufficio locale e ha fatto apparire il proprio marchio sullo skyline della città, un importante centro finanziario del Paese. Questi segnali di visibilità hanno suscitato reazioni nel settore, tra cui quella di Changpeng «CZ» Zhao.

Rachel Conlan, responsabile della strategia della Solana Foundation, ha pubblicato immagini di Shanghai, tra cui foto del nuovo ufficio e della campagna pubblicitaria. Nella sua reazione su X, CZ ha elogiato l’iniziativa, osservando però che BNB Chain, la rete blockchain incubata da Binance, non era ancora riuscita a costruire una presenza comparabile in Cina.

La dichiarazione ha attirato particolare attenzione per via del percorso professionale di Conlan. In precedenza aveva ricoperto il ruolo di responsabile marketing presso Binance, prima di entrare nella Solana Foundation a settembre. Il suo ingresso nell’organizzazione pone quindi un’ex dirigente dell’exchange al centro di un’iniziativa che mette in evidenza le differenze di presenza tra due ecosistemi concorrenti.

Un ufficio locale e una campagna su scala nazionale

L’ufficio di Shanghai rientra in un’iniziativa più ampia della semplice creazione di un team in città. La Solana Foundation promuove Solana Accelerate China, una serie di eventi in programma a Shanghai, Hangzhou, Shenzhen e Pechino. Il tour si rivolge in particolare a sviluppatori, dirigenti aziendali e operatori dei settori tecnologico e finanziario.

Secondo le informazioni diffuse nell’ambito della campagna, questa si rivolge a oltre cento aziende fintech e tecnologiche. L’obiettivo è presentare l’ecosistema, favorire il confronto professionale e mettere in evidenza gli impieghi della blockchain. Questo orientamento verso le aziende e le comunità di sviluppatori consente a Solana di costruire una presenza locale senza fare della promozione del trading di token il suo unico punto d’ingresso.

La strategia punta quindi su diversi strumenti: una presenza fisica, eventi in varie città e una visibilità del marchio insolita per un progetto associato alle criptovalute. Ciò non significa che le restrizioni cinesi siano state revocate, ma dimostra che è possibile sviluppare attività legate alla tecnologia blockchain in contesti distinti da quelli del mercato degli asset digitali.

Un divieto che riguarda le operazioni in criptovalute, non tutta la tecnologia blockchain

Nella Cina continentale, le autorità hanno vietato il trading di criptovalute e imposto severe restrizioni alle vendite di token e ai servizi degli exchange. Queste misure, introdotte a partire dal 2021, sono tuttora in vigore. A febbraio, inoltre, le autorità di regolamentazione hanno intensificato gli interventi contro alcune attività legate all’emissione di stablecoin e alla tokenizzazione di asset del mondo reale, spesso indicata con l’acronimo RWA.

Questa regolamentazione, tuttavia, non equivale a vietare ogni impiego della blockchain. Pechino sostiene lo sviluppo delle tecnologie legate ai registri distribuiti e lavora a progetti nazionali di infrastrutture digitali. Le iniziative ufficiali escludono Bitcoin e le criptovalute pubbliche come strumenti di riferimento, ma guardano alla blockchain come a una tecnologia integrabile in sistemi sottoposti a controllo.

Questa distinzione contribuisce a spiegare perché Solana possa cercare di stabilire contatti professionali in Cina nonostante le restrizioni sul trading. Gli eventi rivolti a sviluppatori e aziende non sono la stessa cosa di una campagna che incentiva l’acquisto di criptovalute. La loro presenza deve comunque rispettare i limiti normativi locali, che restano rigidi e possono evolversi.

Il contesto cinese relativo agli asset digitali è oggetto di frequenti discussioni nel settore. Un articolo sulle dichiarazioni del dirigente di Solana in merito al persistente interesse di Pechino per la tecnologia è disponibile qui: le riflessioni di Solana sull’approccio cinese alla blockchain e alle criptovalute.

La reazione di CZ e il percorso di Binance

La reazione di Changpeng Zhao conferisce all’iniziativa di Solana una dimensione competitiva, che va oltre il semplice confronto tra marchi. CZ ha riconosciuto che BNB Chain non ha ancora ottenuto una presenza simile. Quando un utente lo ha accusato di essere troppo benevolo con un concorrente, ha respinto la critica: a suo avviso, gli operatori che contribuiscono allo sviluppo del settore aiutano l’intero comparto a progredire.

Questa posizione si inserisce in un percorso segnato dai legami di CZ con la Cina. Nelle sue memorie, intitolate Freedom of Money, racconta il suo percorso dalla Cina rurale alla fondazione di Binance. L’exchange è stato lanciato nel Paese nel 2017, prima che la repressione delle vendite di token spingesse l’azienda a trasferire le proprie attività all’estero.

L’esperienza di Binance illustra la differenza tra la costruzione di un’azienda specializzata in asset digitali e la promozione della tecnologia blockchain presso gli operatori locali. L’attuale presenza di Solana a Shanghai non significa che sarebbe esente dalle norme applicabili agli exchange o alle transazioni in criptovalute. Dimostra piuttosto che alcuni progetti cercano di instaurare rapporti con sviluppatori e aziende in un contesto normativo complesso.

La velocità delle reti, un argomento per attirare gli sviluppatori

La capacità di una blockchain di elaborare rapidamente le operazioni è un tema centrale per gli sviluppatori e le aziende che valutano diverse infrastrutture. Throughput, latenza, costi e sicurezza sono alcuni dei criteri utilizzati per confrontare le reti. Questi aspetti sono particolarmente importanti per le applicazioni che devono gestire un elevato volume di interazioni, anche se le prestazioni dichiarate, da sole, non bastano a determinare la validità di una tecnologia.

Le discussioni sull’elevato throughput vanno oltre l’ecosistema Solana. Il lavoro di Monad, per esempio, si concentra sulla parallelizzazione dell’esecuzione dell’EVM per aumentare il numero di transazioni elaborate. I dettagli sono illustrati in questo articolo su come Monad intende parallelizzare l’EVM e in questo approfondimento sul suo approccio all’elevato throughput.

Anche classifiche e annunci sulle prestazioni alimentano il dibattito sulle reti più veloci. Un confronto riprende la questione di quale sia la blockchain più veloce, ricordando quanto sia importante distinguere tra dati teorici, risultati misurati e prestazioni osservate in condizioni d’uso reali.

Per Solana, una campagna rivolta ai professionisti può quindi servire anche a presentare le caratteristiche della sua rete e le applicazioni che vi si possono sviluppare. L’iniziativa non garantisce l’adozione da parte delle aziende cinesi, che dipenderà in particolare dai vincoli normativi, dalle esigenze degli utenti e dalla capacità degli sviluppatori di creare servizi adatti al mercato locale.

Una presenza tecnologica in un contesto delicato

La visibilità di Solana a Shanghai solleva quindi una questione più ampia: quale spazio possono occupare i progetti blockchain stranieri in un Paese in cui gli scambi di criptovalute sono vietati, ma la tecnologia sottostante continua a suscitare interesse? La risposta dipende in parte dalla distinzione operata tra infrastrutture blockchain, asset digitali negoziati e servizi finanziari a essi associati.

Puntando sugli incontri professionali e sui rapporti con le aziende, Solana cerca di inserirsi nella dimensione tecnologica di questo contesto. Questo approccio non elimina i rischi normativi e non può essere considerato un’autorizzazione generale alle attività legate alle criptovalute. Mette piuttosto in evidenza il modo in cui gli operatori internazionali adattano la propria presenza alle norme locali.

Lo sviluppo di nuove infrastrutture digitali comporta anche sfide sul fronte della sicurezza. Reti e piattaforme devono tenere conto delle minacce informatiche, dei rischi di frode e della protezione dei dati. A questo proposito, questo articolo descrive lo smantellamento di un botnet russo a lungo considerato particolarmente difficile da neutralizzare, un esempio delle sfide di cybersicurezza che possono interessare i sistemi connessi.

Una differenza di posizionamento tra Solana e BNB Chain

Il confronto formulato da CZ non basta, da solo, a misurare la presenza commerciale o l’adozione di ciascuna rete in Cina. Riguarda soprattutto un dato visibile: Solana dispone di un ufficio a Shanghai e organizza una serie di eventi in diverse città, mentre BNB Chain, secondo CZ, non ha ancora raggiunto un livello paragonabile su questo fronte.

La portata di questa iniziativa dipenderà dalla sua capacità di creare rapporti duraturi con gli operatori locali, non solo dalla visibilità del marchio. Sviluppatori e aziende dovranno stabilire se gli strumenti, le prestazioni e le possibilità di integrazione della rete rispondono alle loro esigenze. Nel frattempo, le autorità cinesi continuano a svolgere un ruolo determinante nella definizione degli impieghi consentiti.

Nel lodare pubblicamente l’iniziativa di un concorrente, CZ ha inoltre spostato il confronto oltre la rivalità tra reti. La sua reazione presenta l’espansione dell’ecosistema blockchain come un interesse condiviso dai diversi operatori del settore, anche se ciascuno cerca di attirare sviluppatori, partner e utenti. L’ufficio di Shanghai è quindi un segnale concreto della strategia di Solana in Cina, in un contesto in cui i confini tra promozione tecnologica e attività legate alle criptovalute restano rigorosamente regolamentati.

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