Des bot prorussi prendono di mira Harris su X: il social network afferma la sua vigilanza

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I bot filorussi prendono di mira Harris su X

Un recente studio ha rivelato la presenza di centinaia di bot filorussi sul social network X, precedentemente conosciuto come Twitter, specificamente mirati alla candidata democratica Kamala Harris. Questi conti, spesso qualificati come agenti dormienti, sono stati attivi per diversi anni e continuano a diffondere disinformazione, in particolare in relazione alle elezioni presidenziali statunitensi del 2024.

La reazione di X di fronte alla disinformazione

La società X, guidata da Elon Musk, ha espresso la sua vigilanza di fronte a queste nuove rivelazioni. In un comunicato, un portavoce della piattaforma ha sottolineato che il team di sicurezza è particolarmente attento a qualsiasi manipolazione sulla piattaforma, attuata da attori malevoli. Nonostante ciò, questi bot sembrano essere sfuggiti a qualsiasi forma di moderazione, permettendo una proliferazione della disinformazione sulla candidata democratica.

Uno studio allarmante sulla presenza dei bot filorussi

Uno studio condotto dall’American Sunlight Project (ASP) ha messo in luce le attività di oltre 1200 conti identificati come bot filorussi. Questi conti hanno generato più di 100 milioni di post dalla loro creazione fino a luglio 2024, veicolando una propaganda favorevole a Mosca, associata a contenuti pro-Trump e disinformazione riguardante Kamala Harris.

False affermazioni diffuse dai bot

I post di questi bot arrivano a sostenere che Harris sarebbe una marionetta agli ordini del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nell’eventualità della sua elezione. Tali affermazioni sono destinate a danneggiare la sua credibilità e a creare un’immagine negativa nella mente degli elettori. Inoltre, alcuni conti rilanciano affermazioni, contestate da Elon Musk, secondo cui i democratici avrebbero orchestrato l’arrivo di migranti illegali negli Stati Uniti per influenzare il risultato delle elezioni presidenziali.

L’impegno di Elon Musk e le sfide della moderazione

Prima dell’acquisizione di Twitter, Musk aveva promesso di combattere contro i bot o di “morire nel tentativo”. Tuttavia, dalla sua assunzione della direzione della piattaforma, sono state osservate riduzioni significative dei team incaricati della moderazione, ponendo così la questione dell’efficacia di questa promessa di fronte all’aumento della disinformazione propagata da questi bot. La sfida rimane importante, mentre attori malevoli continuano a manipolare le interazioni sul social network per servire i propri scopi.

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